A Gaza City è rimasta solo polvere
Grazie al telerilevamento è possibile monitorare lo stato di salute di varie aree del nostro pianeta.
Tramite il progetto Copernicus, nell’ambito della missione spaziale Sentinel-2, è possibile visualizzare le foto scattate dai relativi satelliti. Questa tecnologia ci permette di visualizzare come è cambiata un’area nel corso del tempo.
Copernicus nasce per studiare l’evoluzione delle aree verdi sulla terra, delle acque interne, dell’atmosfera, delle coste e del suolo. Per perseguire questo obiettivo Copernicus lavora utilizzando sensori multispettrali che permettono di catturare immagini ottiche ad alta risoluzione (ogni lato dei pixel che compongono l’immagine corrispondono a circa 10 metri del suolo terrestre).
Le bande sono costituite da onde elettromagnetiche della luce solare riflessa nello spazio con diverse frequenze.
Alcune di queste bande riusciamo a vederle ad occhio nudo(i colori nello spettro del visibile), altre le percepiamo con l’udito (suoni), altre ancora tramite il tatto (calore).
Altre bande, quindi altre frequenze, non abbiamo la possibilità di percepirle così dettagliatamente, ma sappiamo che esistono e interagiscono con l'ambiente esterno. Possiamo misurarle e di conseguenza rappresentarle graficamente. Basti pensare alle telecamere termiche che grazie a semplici scale di colore, permettono di discriminare sezioni diverse del nostro corpo in base alla temperatura. Questo principio può essere ovviamente esteso su larga scala come ad esempio nello studio delle colate laviche.
Le frequenze dell’infrarosso invece, anch'esse non percepibili dall' occhio umano, riflettono invece molto bene sulla superficie fogliare delle piante in buono stato di salute. Nelle aree quindi dove la vegetazione è ricca e florida rileveremo un colore rosso intenso. Al contrario laddove il rosso vira verso l’arancione, il giallo e il marrone avremo una situazione di vegetazione sofferente per vari motivi, principalmente per carenza idrica.
I metalli riflettono molto bene le onde elettromagnetiche per cui zone industriali o grosse tettoie come quelle degli edifici commerciali saranno ben visibili poiché risulteranno di un bianco molto brillante. Questa coloraziome risulta dal fatto che lo stesso metallo riflette le onde in tutte le direzioni, generando quel fenomeno conosciuto come "albedo".
Al contrario l’acqua, ma anche cemento ed asfalto in buone condizioni, tendono ad assorbire la maggior parte delle onde elettromagnetiche incidenti, risultando quindi con colori molto più cupi, dal grigio al nero.
Per quest’ultimi, sono molto indicativi i colori chiari che ci indicano lo stato di salute delle opere umane. Questa stessa tecnologia può essere usata per valutare lo stato strutturale di molte opere costruite dall' uomo su larga scala, permettendo di individuare aree in stato di degrado o abbandono.
Allora stesso tempo, un territorio devastato e coperto principalmente dalla polvere risulterà in colori via via più chiari, seguendo il fenomeno dell'albedo. Nell'immagine di questo articolo abbiamo confrontato due immagini telerilevate di Gaza a pochi mesi di distanza ed una che invece descrive la situazione di una città "normale", nel nostro esempio Napoli...
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